TENDINE D'ACHILLE

Tra Mito e Realtà…

Il tendine d’Achille è la struttura tendinosa più forte e robusta del nostro corpo e questa sua grande qualità mi fa venire in mente una certa similitudine con il grande eroe della mitologia greca che era raffigurata nel personaggio di Achille.

Achille era considerato l’eroe per eccellenza, la cui madre (dea Teti) cercò di renderlo immortale immergendolo nel fiume sacro Stige. La dea però non immerse il suo tallone e questa parte rimase il suo punto debole, la parte vulnerabile del grande mito che fu colpito dalla freccia di Paride provocando la tragica fine di questo immortale guerriero.

Con questa similitudine con il mito greco vorrei far capire che anche il nostro “tallone di Achille o Tendine” nonostante sia la struttura nastriforme più resistente del corpo presenta però dei punti deboli e molto spesso ne subiscono le conseguenze le persone con stile di vita sedentario ma gli sportivi.

Ruolo del tendine d’achille

Occupa un ruolo fondamentale nella meccanica della marcia, in quanto permette la spinta del piede (la flessione plantare del piede) ed inoltre è deputato a sostenere ed assorbire le forze di tensione e le sollecitazioni, create in occasione di una camminata, corsa o salto.

È formato dalla unione di tre tendini (Gastrocnemio mediale e laterale e Soleo) che terminano con un tendine comune, il tendine calcaneale o tendine di Achille, che si inserisce nella parte posteriore del calcagno.

Eziologia della Tendinopatia:

L’eziologia è multifattoriale determinata da fattori intrinseci con il sovrappeso, l’età, alterazioni anatomiche del pie (piede cavo o retropiede valgo) dal fumo e altrettanti fattori estrinseci come la qualità di vita (stile di vita sedentario), il grado di attività fisica e l’uso di medicinali come il cortisone o i fluorochinolonici.

Sintomi della Tendinopatia:

È una frequente patologia, molto spesso invalidante e dolorosa.

Il sintomo cardine è sicuramente l’achillodinia ben localizzata, associata quasi sempre a una sensazione di fastidio o rigidità, specie al risveglio o dopo riposo prolungato.

Ci sono degli sport predisponenti la tendinopatia?

Gli sport che determinano traumatismi ripetuti col terreno, per esempio la corsa, il salto e i cambi di direzione sono la maggior causa di insorgenza di dolore.

Quale è il trattamento della Tendinopatia?

Il trattamento principale è conservativo e prevede riposo, ghiaccio, fisioterapia, stretching (carico eccentrico del tricipite surale) ed esercizi. Solo quando persistono i sintomi per più di 6 mesi possiamo valutare il trattamento chirurgico a cielo aperto o per via endoscopia a seconda del caso clinico.

Può rompersi il tendine d’achille?

Certamente. È un evento molto frequente nella pratica clinica.

Le persone che praticano sport come il football, basket, volley, sono i soggetti più a rischio.

Negli sportivi non dobbiamo sottovalutare anche errori di allenamento o trascurare la fase di riscaldamento così come non realizzare un adeguato stretching.

Clinica di una rottura del tendine d’achille.

Si nota un forte dolore nella parte posteriore della gamba, impotenza funzionale ed impossibilità a deambulare.

Il paziente avverte una sensazione di “schiocco” al tendine.

Trattamento di una rottura del tendine d’achille

L’obiettivo del trattamento è di ripristinare e mantenere il contatto tra le due estremità della rottura del tendine per facilitarne la guarigione.

Hai molte tecniche chirurgiche descritte in letteratura e la maggior parte in minvasiva.

Fondamentale sarà la fisioterapia postoperatoria per un adeguato recupero funzionale.