Fascite plantare

Una delle principali cause di dolore a livello del tallone è sicuramente la fascite plantare.
Rappresenta una delle principali patologie da me trattate in ambito ambulatoriale così come chirurgico.

Da anni continuo a formarmi e perfezionarmi su questa patologia che interessa soprattutto molti sportivi, sia amatoriali che d’elite.

Gli atleti d’elite svolgono un’intensa attività fisica per cui il piede è soggetto ad un microtrauma cronico, continuo. Inoltre, dobbiamo tenere presente che lo sport “del fine settimana”, senza un allenamento graduale, è anche esso un altro fattore di rischio”.

Questa patologia è causata dai frequenti microtraumatismi che si verificano durante la deambulazione a carico di una struttura organizzata di tessuto connettivo, chiamata fascia plantare, che si estende dal tallone (calcagno) alla base (falange prossimale) delle dita del piede.

Nel 95% dei casi, viene utilizzato un trattamento conservativo:

  • Calzature comode ben ammortizzate o plantari ortopedici.
  • Evitare gli sport con sovraccarico meccanico.

Stretching e fisioterapia

A volte però questo tipo di trattamento non è efficace, soprattutto se parliamo di forme croniche.
E’ per questo che bisogna ricorrere ad infiltrazioni locali e se non riusciamo ad ottenere un miglioramento clinico bisogna optare per il trattamento chirurgico.
La tecnica da me maggiormente utilizzata è la chirurgia endoscopica.

Vi diciamo di cosa si tratta e i suoi vantaggi.

Chirurgia

L’emifasciectomia plantare endoscopica, si distingue per essere una tecnica minimamente invasiva ed è indicata per quei pazienti che non notano sollievo con il trattamento conservativo.

Questa nuova chirurgia consiste nell’eseguire a livello del tallone due piccole incisioni di meno di un centimetro e realizzare per via endoscopica una emifasciectomia plantare. 

La tecnica è accettata con grande soddisfazione dal paziente rispetto alla tecnica tradizionale e permette al nostro paziente di appoggiare il piede dal giorno successivo all’intervento.